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Il Team Lux o meglio l'Associazione Sportiva Lux nasce alla fine dell'anno 2001 dalla mente "malata" di 2 ragazzi: Bacci Davide e Lorenzo Ventura, entrambi appassionati di moto di ogni genere e piloti di motocross di buon livello il secondo dove è stato anche vincitore del campionato reg. emiliano romagnolo nel 1997 ed autore di buone prove nazionali.
Ma facciamo un passo indietro: I 2 si conoscevono gia' da ragazzi quando hanno cominciato a muovere i primi passi nel mondo delle ruote tassellate, poi si sono persi di vista, fino al marzo del 2001 quando per caso si trovarono al circuito di Pomposa sotto ad un diluvio a provare le nuove belve. Infatti ci fu' stupore reciproco nel ritrovarsi dopo tanti anni per caso con queste nuove moto: i Motard un po' per la moda del momento (molto sensibili entrambi a queste cose), un po' per le troppe fratture, un po' per il tempo sempre piu' ristretto da dedicare agli allenamenti i due si buttarono in questo nuovo mondo: Bacci con una husquarna 570 e Ventura con una Vor 530.
Hanno vissuto direttamente la nascita e la crescita di questa nuova disciplina il MOTARD, partecipando a qualche gara del Toscano, Bacci all'Italiano Prestige e Ventura al trofeo vor, dove arrivò 3° assoluto. Condividendo insieme praticamente tutti gli allenamenti, gare e trasferte e gasati anche da qualche buon risultato si decise insieme: "ma perchè non uniamo le forze e apriamo un piccolo team".
Le forze erano: uno scudo - un camper - la passione dei genitori di Ventura (Lucio il meccanico navigato e Monet la cuoca) - amici appassionati come Mammi Massimo, Stefano Bastiani, Maietti Davide, Manuel Gherardi - 3 sponsorini in croce. Si arrivo' quindi a fine anno quando si costituì la società e si inizio' a fare sul serio. Perchè LUX !!!! ??... Lux non stava come "lussuria" come spesso si amava scherzare ma semplicemente si era scelto quel nome perchè al momento si era raggiunto un accordo importante con uno sponsor LUX ITALIA (electrolux) che faceva praticamente da mainsponsor visto la pochezza degli altri. Da li' è stata una crescita continua in fatto di sponsor, con un impegno incredibile sempre spinto da una enorme passione Bacci e Ventura hanno praticamente settacciato ogni conoscenza favoriti anche dai rispettivi lavori giornalieri che li metteva in contatto sempre con grosse aziende.
Il 2002 gasatissimi si appoggiano ad una officina di fiducia "moto Coreggioli" di Pianoro che li avrebbe seguiti nella preparazione delle moto ed in pista nelle gare ci fu la prima presentazione in discoteca, si comprò un furgoncino nuovo da affiancare agli altri un Vito, si prese il primo gazebo, si fecero i primi abbigliamenti personalizzti e tutte le adesivazioni del caso, ma sopratutto si decise di correre con KTM e con la fatidica vdb replica 660. Ne arrivarono 2 ...allora erano 2 mostri da 40.000.000 milioni di vecchie Lire, diciamo che si era piu' notati per le moto e per come il team si presentava alle corse che per i risultati.
 Fu questa la stagione del salto di qualità, proprio per questa propensione all'immagine e al coinvolgimento dei loro sponsor i ragazzi ebbero sempre più contatti con aziende desiderose di aiutare e sponsorizzare il team, tanto che a fine anno si decise di mettere in progetto la realizzazione di una vera e propria officina di preparazioni moto con tanto di banco prova e attrezzature di sviluppo. Nasce così a cavallo tra la fine del 2002 e l'inizio del 2003 a Vignola la LUX PERFORMANCE e visto il volume di affari si decise di cambiare la società in una S.r.l.
Si acquistarono 2 furgoni attrezzati tipo "sprinter" per sacrificare il piu' piccolo ma nuovo Vito. Si acqistarono altre 6 KTM (modell sx questa volta) Arrivò' a capo dello sviluppo tecnico il meccanico-motorista-autista-tuttofare Milani Fabio alias "Raspa" ...croce e delizia. Ci mancava solo il pilota di nome che potesse dare una certa immagine al team, e quale meglio di un Emanuele Giovanelli da rilanciare arrivato 2° l'anno prima bruciato all'ultima gara. Il team si presenta quindi alla stagione 2003 con buone ambizioni: parteciperà all'Italiano con i soliti 2 fondatori ma forti stavolta di un pilota di esperienza e prestigio come l'istrione pilota Modenese, in più con lo stesso parteciperà pure all'Europeo. La stagione a livello di risultati non è però esaltante: un 5° assoluto all'Europeo ed un 7° all'Italiano, ma si è però sempre sulla bocca di tutti piu' che altro per gossip tipo: la scazzottata con Manzo da parte del ns. pilota e la realizzazione del primo prototipo. Oramai il team Lux è una realtà tanto che alla fine dell'anno 2003 viene a contatto con la TM Racing di Pesaro che gli proporrà il mandato di portare le proprie moto ufficiali nella lotta per il mondiale. Una cosa impensabile solo un paio di anni prima!!!
 Il Team Lux diventa una squadra ufficiale di una casa costruttrice.
Insieme alla TM si ingaggiano 3 piloti: Lorenzo Mariani, Fabrice Guyot (titolato e affermato francese) e Fabio Balducci.
Si cede uno sprinter ed arriva il motorhome, un bestione di 12 metri completo di ogni comfort, un altro sogno che diventa realtà. Arriva un secondo meccanico professionista, il siciliano Rodolico Giovanni.
La stagione sarà memorabile contro ogni pronostico arriverà un titolo Italiano ed un 5° assoluto con una vittoria nel Mondiale da Balducci cat S2 ed un 7° assoluto nel mondiale S1 da Guyot. Squadra che vince non si tocca... invece per divergenze con la casa Pesarese il team deve ripartire di nuovo da zero. Niente di meglio di una nuova casa Giapponese che vuole proporsi in questa diversa ed emergente disciplina. E' così che l'importatore Enzo Valenti nei primi mesi del 2005 darà in gestione al team le sue moto SUZUKI.
Il team si presenta al via con altri 2 nuovi meccanici Benoit Venturini e Maietti Davide dopo aver perso Giovanni e come piloti il debuttante ex-crossista Christian Ravaglia e il confermato Fabrice Guyot. L'impegno oramai è totale, da un gioco e da uno scherzo ora è diventato un lavoro vero e proprio, il tempo di correre e di divertirsi in moto i 2 fondatori ne hanno sempre meno ma malgrado tutto il buon umore, la semplicità e la giocosità che si respira sotto la tenda nei paddock è rimasta immutata come il primo giorno cosa che rende unico questo team da tutti gli altri.
Nel 2006 il team conferma il rapporto con Suzuki anzi si lancia nella sfida al mondiale con la scoperta/acquisto della giovane promessa Nicolas Poudevigne.
Il 21 enne francese si rivelerà da subito un fenomeno, ma la sfortuna maledetta sarà purtroppo dietro l'angolo infatti alla prima del campionato Francese il pilota si infortunerà gravemente infrangendo il sogno di tutto il team di competere per il mondiale.
Il team infatti si era nel frattempo attrezzato con arrivo di tecnici nuovi (Sandro Cassanelli della MUPO) meccanici (Simone Tognoni), addetto stampa Gianluca Mingardi, per uno staff che comprendeva oramai 10 persone. Presentazione faraoinica e l'arrivo del Bilico avevano dato al team veramente un aspetto altamente professionale. E' diventata fin da subito una stagione quindi in salita perché mentre Nicolas combatteva la sua gara tra la vita e la morte il team doveva barcamenarsi appunto tra sfortune e cambi demenziali di regolamenti che hanno colpito duro sul morale e sull'aspetto economico.
Malgrado tutto si è lottato fino alla fine per la conquista del titolo Italiano con Christian Ravaglia che chiuderà la stagione al terzo posto
dopo esser stato ad un passo da vincerlo. |